LAVORI AREA CIMITERIALE
Approvata dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Brancaleone, Architetto Domenico Vitale, una perizia di variante e suppletiva relativa ai lavori di consolidamento dell’area cimiteriale e sistemazione idraulica del Fosso Ettaro in quanto durante il corso dei lavori si è reso necessario procedere alla variazione di alcune lavorazioni e ad una diversa scelta di esecuzione delle stesse lavorazioni. Il Tecnico progettista è l’Ing. Vincenzo Freno, mentre la ditta appaltatrice dei lavori è quella del Signor Legato Fortunato di Brancaleone. Il contributo assegnato a suo tempo dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria è di euro 100.000. Come si ricorderà, gli eventi piovosi a carattere temporalesco che si sono abbattuti su tutto il territorio comunale di Brancaleone durante l’inverno del 2009 sono stati la causa del movimento franoso verificatosi sul lato sud est del cimitero capoluogo in prossimità del muro, realizzato durante i lavori di ampliamento, che corre parallelamente al fosso idraulico Ettaro. Come si legge nella relazione tecnica predisposta a suo tempo dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico “tra il cimitero ed il sottostante letto del fosso esiste un dislivello di circa 3,00 m. Per superare tale differenza di quota durante i lavori di ampliamento del vecchio cimitero si è proceduto alla realizzazione di un muro di sostegno immediatamente dietro il muro d’argine di tale fosso e sull’area così ricavata sono state poi costruite tutta una serie di edicole funerarie. Il movimento franoso ha provocato un cedimento di circa 20 cm di tutta l’area posta alle spalle del muro costruito durante i lavori di ampliamento del vecchio cimitero, mettendo in crisi anche la stabilità delle cappelle funerarie che lì sono realizzate con serio pericolo, quindi, per l’incolumità delle persone che nelle ore diurne visitano le tombe. Tale fenomeno era noto da tempo tanto è che tracce delle lesioni che ora sono molto più accentuate si notavano già sul viale che fronteggia tali manufatti. La situazione è precipitata in concomitanza dei lavori di pulizia del sottostante fosso a causa della fuoriuscita di tutta l’acqua dei pluviali delle cappelle che non avendo altra via di sbocco, si depositava dietro il muro di contenimento che, nella fattispecie, funzionava da vasca di contenimento. La mancanza di un’adeguata pavimentazione del fondo del canale è stata, infatti, la causa del suo sollevamento”. Sulla base di questi elementi, l’architetto Vitale, aveva suggerito quali potevano essere le opere da realizzare per sanare la situazione. Scrisse a proposito nella sua relazione: “La definitiva sistemazione idraulica del fosso Ettaro (arginatura del fosso idraulico); la messa in sicurezza mediante opere di consolidamento, dei manufatti interessati (edicole funerarie) dal movimento franoso che lì si è instaurato, in quanto ricorrono qui tutti gli elementi di pericolosità, rendendo elevato il rischio, non ultimo quello riguardante l’incolumità della salute pubblica; la sistemazione dell’intera area cimiteriale interessata dal fenomeno franoso, mediante la regimentazione idraulica delle acque di pioggia, che, per precipitazione diretta, cadono su di essa ed il rifacimento della pavimentazione di detta area”. La ditta appaltatrice sta lavorando a ritmo serrato con l’obiettivo di completare i lavori a regola d’arte e nel più breve tempo possibile restituendo così a quel luogo sacro il decoro necessario dove i defunti possono riposare perennemente nella pace eterna.